La pressione al rialzo sulla crescita dei salari dovuta al recente rafforzamento del mercato del lavoro è stata frenata da un persistente calo della crescita della produttività marginale del lavoro.

fonte: Abdih and Danninger, 2018, Understanding U.S. Wage Dynamics, IMF Working Paper, WP/18/138

Commento

ZEW (Aspettive)

  • La fiducia degli investitori nell’area Euro e in Germania ha subito un’ulteriore calo visto l’acuirsi della guerra commerciale tra Cina e USA
  • L’indice prospettico ZEW mostra un calo a -24.7 punti dai -16.1 punti relativi al mese di Giugno. L’indice segnala il quinto calo consecutivo, livello mai visto dal 2012
  • Il fondo monetario internazionale (FMI) ha affermato che i rischi per le prospettive economiche sono aumentati, dopo l’ottima congiuntura vista nel primo trimestre

In Europa le tensioni commerciali in atto stanno minando la fiducia degli investitori.

INFLAZIONE US

  • Il tasso d’inflazione (generale) negli Stati Uniti è nuovamente salito a quota 2.9%. Il livello raggiunto è il più alto dal 2012. Il dato depurato da cibo e energia è salito al 2.3%. Entrambi i dati sono in linea con il consensus
  • Il rimbalzo dell’inflazione core riflette la continua pressione al rialzo sui servizi e su alcuni beni. La forte crescita in atto trainata dai consumi –le stime indicano una crescita per il 2°trimestre del 4% -dovrebbe mantenere una certa pressione sui prezzi al consumo
  • Un ulteriore inasprimento della guerra commerciale tra Cina e USA, le due principali economie del pianeta, potrebbe aumentare ancor di più la pressione sui prezzi

Tasso d’inflazione in linea con il consensus.

BILANCIA COMMERCIALE CINESE

  • Il tonfo delle importazioni –di molto inferiore alle attese –mostra una domanda interna debole. Il deleveragingin atto sta sicuramente contribuendo a tale declino
  • Il calo marginale –comunque sopra le attese –delle esportazioni riflette invece la forte domanda estera. La forte domanda da parte degli USA è soprattutto data dai grossisti americani che hanno voluto anticipare le ordinazioni approfittando dalle vecchie tariffe. Le nuove sono entrate in vigore a luglio per decisione di Trump.
  • Gli analisti infatti pensano che gli effetti della guerra commerciale sulle esportazioni cinesi saranno probabilmente più pronunciati a partire da luglio. La maggior parte concorda sul fatto che l’impatto sulla crescita economica sarà limitato. Il rischio di tale scenario, ovviamente, è un’ulteriore escalation
  • Il surplus commerciale vis-à-vis agli Stati Uniti è ulteriormente cresciuto a 28.97 miliardi di dollari, rispetto ai 24.58 di maggio

Fonte: Bloomberg

Notizie importanti

  • Lunedì scorso il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha rassegnato le dimissioni seguendo la decisione di poche ore prima del ministro «Brexit» David Davis.

  • Il presidente Trump ha comunicato che intende imporre tariffe addizionali sulle importazioni dalla Cina per ulteriori 200 miliardi di dollari.

     

Fonte: Bloomberg and EFG AM

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Indici e settori azionari

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