LETTERA SETTIMANALE 22 OTTOBRE 2018

Secondo un’indagine condotta da un’università cinese “la maggior parte delle aziende intervistate sta vivendo difficoltà senza precedenti e sono diventate sempre più pessimiste riguardo le prospettive economiche per i prossimi mesi”

fonte: Cheung Kong Graduate School of Business

Commento

Inflazione Zona Euro

Mentre l’accelerazione dell’inflazione degli ultimi mesi ha permesso alla BCE di promuovere la fine del QE, il cammino verso l’obiettivo rimane lento e non ci sono ancora segnali del «vigorous pick-up» ipotizzati dal presidente M. Draghi. Questo crea incertezza riguardo alla tempistica del primo aumento del tasso guida

La componente core dovrebbe comportarsi in maniera simile, ossia dovrebbero aumentare ma gradualmente. La spinta principale dovrebbe venire dalla sostenuta crescita della massa salariale. Il salario medio è cresciuto del 2.3% su base annua nel 2° trimestre da un minimo del 1% relativo al 2° trimestre 2016

Verbali FOMC

«Tutti i governatori del FOMC hanno concordato all’unanimità di aumentare i tassi guida di ulteriori 25 punti base

«Alcuni partecipanti hanno espresso la volontà di restringere ulteriormente i cordoni monetari e che sarebbe necessario aumentare temporaneamente i tassi guida al di sopra del livello neutrale atteso, al fine di ridurre un rischio di una fiammata (overshuting) inflazionistica (sopra l’obiettivo del 2%)»

PIL Cinese

Nel terzo trimestre, la crescita economica cinese ha rallentato più del previsto. Secondo le autorità la causa principale è da attribuire principalmente alla debole produzione industriale visti gli attriti derivanti dalla guerra commerciale in atto

Visto l’intensificarsi della guerra commerciale con l’America e la forte correzione dei principali indici azionari asiatici che ha danneggiato la fiducia dei consumatori, le autorità hanno promesso ulteriori sforzi a sostegno dell’economia

⇒ L’ECONOMIA CINESE CRESCE MENO DEL PREVISTO

Fonte: Bloomberg

Notizie importanti

  • Giovedì scorso il tasso di cambio del renminbi onshore è scivolato ulteriormente raggiungendo il livello di 6.938 contro il dollaro, minimo da gennaio 2017
  • Michel Barnier, il negoziatore della Brexit dell’Unione Europea, ha dichiarato che «il 90% dell’accordo sul tavolo è stato concordato con la Gran Bretagna», sebbene la questione dei confini irlandesi potrebbe ancora far deragliare i colloqui

Fonte: Bloomberg

Reazioni

Indici e settori azionari

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2018-10-23T17:12:04+02:0023/10/2018|Gestioni patrimoniali|